La chirurgia guidata in odontoiatria sta diventando un ramo sempre più forte nel campo dell’implantologia in quanto è una pratica applicata sempre più frequentemente. In questo articolo analizzeremo le preoccupazioni e le domande più frequenti di chi si avvicina a questo tipo di chirurgia implantare.
Prima di entrare nel merito della chirurgia guidata, vale la pena anticipare, grazie ad una ricerca di mercato organizzata da B&B Dental attraverso Key-stone, che due terzi delle cliniche coinvolte nella ricerca dichiarano di utilizzare la chirurgia guidata. La media degli interventi chirurgici totali è del 9% dei casi. Un terzo degli utenti esegue il caso completo dalla progettazione al posizionamento dell’impianto, un terzo si riferisce alla produzione del provvisorio prima dell’intervento, il resto alla pianificazione con la sola chirurgia tradizionale.
È importante sottolineare che qualsiasi tecnica o nuovo approccio che si decide di inserire nello studio dentistico richiede una curva di apprendimento sia a livello clinico che nell’organizzazione del lavoro con tutto il team (assistenti, tecnici di laboratorio e fornitori). Per l’identificazione dei pazienti ideali per questo intervento le misure cliniche sono le stesse della chirurgia analogica generale; ci sarà quindi la necessità di valutare i volumi e la tipologia dell’osso e dei tessuti molli, ma con la chirurgia guidata nel caso di pazienti parzialmente edentuli si dovrà valutare anche la possibilità di poter inserire la boccola tra i denti rimanenti.

guided dental surgery

Ma quali sono le difficoltà che generalmente vengono segnalate dai medici che decidono di non adottare questa tecnica?
Secondo la ricerca svolta da Key-stone su un campione di cliniche italiane interrogate sulla chirurgia guidata, le obiezioni più frequenti sono:
• costi eccessivi rispetto ai possibili benefici
• scarsa attitudine del personale all’uso dei sistemi digitali
• mancanza di precisione del sistema
• mancanza di supporto da parte della casa implantare.
È molto interessante analizzare le resistenze principali ed è importante distinguere tra resistenze soggettive, credenze personali difficili da confutare, da quelle oggettive che vengono confutate da diversi articoli scientifici.
I costi che vengono attribuiti alla chirurgia guidata riguardano tutti i passaggi e i tempi aggiuntivi che solitamente non sono previsti in un approccio manuale, la chirurgia guidata richiede più tempo tra la decisione del paziente di sottoporsi al trattamento il momento in cui trattamento può avvenire. Durante questo periodo, tutti i dati clinici verranno registrati, analizzati, studiati e digitalizzati in modo da progettare e stampare la guida chirurgica, che è il dispositivo che consente la gestione dell’intervento. Il processo sarà efficacemente ottimizzato sia in termini di tempi che di costi, nei casi multi-impianto ma anche nei casi con un numero inferiore di impianti, il ​​tempo totale tra preparazione e inserimento dell’impianto può essere anche più lungo.

Questa tendenza, però, va misurata anche dando peso ai fattori meno tangibili direttamente in studio: sicuramente il paziente che si sottopone a un intervento di chirurgia guidata avrà meno dolore nel periodo post-operatorio e i tempi operatori stessi saranno significativamente più brevi . Va considerata la facilità con cui è possibile pianificare il carico immediato nella stessa seduta chirurgica. Il comfort in generale del clinico che può concentrarsi sul benessere del paziente e sulla corretta gestione dell’intervento sarà percepito dal paziente come attenzione e cura nei suoi confronti. Questi fattori si sommano e diventano un ottimo argomento di passaparola tra i pazienti che riporteranno un’esperienza generalmente più rilassata e innovativa, soprattutto se associata a un’impronta digitale. È da qui infatti che con pochi casi la bilancia dei costi inizierà a pendere a favore dello studio dentistico.
L’altro gradino di difficoltà è rappresentato dall’apprendimento di un nuovo metodo. Molti clinici potrebbero non avere l’attitudine al digitale o incontrare difficoltà nell’introdurre nuove tecnologie perché non trovano il supporto delle case implantari. B&B Dental fornisce supporto multiplo a questo proposito;
offre corsi intensivi di formazione teorica e pratica, per portare il clinico a gestire in autonomia i casi inizialmente più semplici fino a quelli più articolati e complessi,
offre un servizio interno di progettazione e stampa mascherine attraverso il proprio laboratorio, in cui è presente un team di tecnici e dentisti esperti
fornisce supporto telematico durante la gestione delle singole pratiche.
dispone di un’ampia rete di rivenditori e partner disponibili per formazione e supporto.

B&B Dental ha inoltre realizzato un kit che è stato definito il kit più completo in assoluto in termini di applicazioni cliniche ed ergonomia dello strumento, che offre differenti varianti per l’utilizzo delle diverse abitudini cliniche dell’operatore.

Consideriamo alcuni dei molti vantaggi del kit di chirurgia guidata B&B DENTAL.

Facilità d’uso – ogni dimensione dell’impianto (diametro e lunghezza) è rappresentata da una fresa specifica. Le frese sono disposte in modo logico per facilitare la procedura chirurgica e ridurre la possibilità di errori durante il posizionamento dell’impianto.
Due boccole con un converter ad inserimento a baionetta, preciso e semplicemente adattabile alle frese
Tutte le applicazioni sono possibili – i compattatori/espansori sono inclusi in modo che il nostro kit possa essere utilizzato per compattare l’osso a bassa densità, nonché per l’approccio del rialzo del seno crestale; in caso di osso più duro sono inclusi anche gli svasatori.
Lavoro manuale o meccanico –  tutti gli strumenti possono essere utilizzati con contrangolo chirurgico o supporto manuale, a seconda dell’indicazione o delle preferenze
Minima invasività e massima stabilità  grazie alle viti di fissaggio crestali e laterali incluse nel kit, la guida chirurgica può essere fissata attraverso la guida stessa, eliminando la necessità di traumi non necessari
Rimozione dei tessuti molli semplice –  è molto facile rimuovere una quantità minima ma sufficiente di tessuto molle nell’area di posizionamento dell’impianto
Facile adozione per diversi livelli gengivali – è possibile scegliere i mounter +2 o +4 se è necessario un maggiore offset tra impianto e boccola, a causa del livello gengivale più elevato
Livellamento della cresta – livellamento rapido e semplice del plateau dell’impianto
– Preparazione del sito implantare, posizionamento dell’impianto, rialzo del seno mascellare e strumenti protesici – tutto in un kit unico.

L’approccio della casa implantare ha spinto anche verso la realizzazione di un software gratuito firmato B&B Dental per offrire al clinico uno strumento facilmente gestibile per stare al passo con le richieste raccolte dai propri medici
Il software B&B Dental GS è scaricabile gratuitamente dal sito aziendale e permette l’apertura di file DICOM e directory di qualsiasi tipo, la conversione di file DICOM in STL, la conversione di file DICOM in STL con correzione manuale o semiautomatica con superficie ricostruita, la creazione di guide con tecnologia a doppia scansione e la creazione di file per la stampa delle dime.

In chiusura, è giusto sottolineare che sebbene le capacità e l’addestramento umano possano portare ad una precisione sempre maggiore dell’operatore in chirurgia analogica, questa è difficilmente confrontabile con il processo in cui la posizione dell’impianto viene determinata con coordinate cartesiane e per mezzo di un dispositivo che guida gli utensili in una posizione specifica.

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