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Trattamenti

Trattamento Superficie

B. & B. Dental S.r.l. è fra le poche aziende in Italia che si avvale di procedure di decontaminazione di alto livello tecnologico qualitativo. La pulizia delle superfici degli impianti è un’operazione piuttosto complessa. I solventi utilizzati, anche se molto puri, possono lasciare tracce sulla superficie sottostante. Può capitare che le poche impurità presenti o le molecole stesse del solvente si combinino con i costituenti della superficie, specialmente nel caso di materiali reattivi come i metalli. Pertanto lo strumento di pulizia ideale dovrebbe essere chimicamente non in grado di reagire con il materiale del dispositivo e, allo stesso tempo, realizzare un’efficace azione nella rimozione dei contaminanti presenti. Attualmente il plasma di Argon è risultato essere tale.

Doppia acidificazione

Avvalendosi di ricercatori internazionali con comprovata esperienza nei processi di trattamento delle superfici implantari, B. & B. Dental S.r.l. ha messo a punto l’esclusivo trattamento BioActive, in grado di ottenere una superficie a morfologia controllata. Viene eseguito un trattamento di doppia acidificazione, denominato DAE (Double Acid Etching), che impedisce la formazione di ossido superficiale sul titanio e permette di pulire anche la parte interna del filetto.
Il trattamento BioActive mira ad ottenere, per sottrazione, una superficie implantare con una micro-rugosità controllata, che favorisce l’ancoraggio cellulare iniziale degli osteoblasti e quindi l’integrazione con il tessuto osseo, abbreviando i tempi di osteointegrazione. B. & B. Dental sottolinea anche che tutti i processi vengono effettuati in macchine che garantiscono l’omogeneità delle superfici e contemporaneamente il mantenimento delle loro specifiche caratteristiche ricercate.

Trattamento al plasma di argon

Il plasma di Argon è stato identificato come lo strumento di pulizia ideale perché non reagisce chimicamente con il materiale del dispositivo e, allo stesso tempo, risulta molto efficace nella rimozione dei contaminanti presenti sulle superfici implantari. Nello specifico, il gas Argon viene opportunamente introdotto all’interno di un reattore posto in una camera bianca classe 10,000, per evitare così ogni possibile inquinamento ambientale, e successivamente viene trasformato in plasma. Esso è costituito di ioni di gas pesanti che vengono bombardati sulla superficie dell’impianto e la sua azione pulente si concretizza appunto sfruttando l’energia di impatto delle sue particelle con gli eventuali contaminanti organici. In questo modo si evita qualsiasi contatto con solventi. Per il controllo finale dell’efficacia del processo, vengono utilizzate tecniche di analisi avanzate e specifiche per la superficie delle viti implantari, in particolare viene effettuata una spettroscopia fotoelettronica a raggi X (XPS o ESCA), indicata soprattutto per superfici ruvide e composte per il 95% di titanio. Questo tipo di analisi fornisce informazioni sulla composizione chimica di tipo qualitativo e quantitativo dei primi nanometri del materiale, quindi degli strati che più direttamente entrano in contatto con il tessuto osseo.